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Impianti e climatizzazione

Pressione caldaia bassa: cosa significa e cosa controllare

Pressione caldaia bassa: controlla il manometro e il manuale del modello, evita interventi interni e chiama un tecnico se il valore continua a scendere.

10 Ottobre 2026 5 min di lettura
Manometro di un impianto di riscaldamento domestico

La pressione della caldaia bassa può impedire il corretto funzionamento del riscaldamento o far comparire un errore sul display. Prima di aggiungere acqua all’impianto è importante capire quanto è bassa, quando scende e se continua a calare.

Il valore corretto dipende dal modello di caldaia e dall’impianto. Per questo il manuale del produttore resta il riferimento principale: evita di inseguire un numero generico trovato online come se fosse valido per tutte le caldaie.

Cosa controllare

  • Valore indicato da manometro o display
  • Pressione a impianto freddo
  • Eventuali codici errore
  • Perdite visibili sotto caldaia, radiatori o tubazioni accessibili
  • Manuale del modello

1. Leggi la pressione a impianto freddo

Controlla il manometro o il valore sul display quando l’impianto non è in pieno riscaldamento. La pressione normalmente varia tra impianto freddo e caldo, quindi confrontare valori presi in momenti diversi può essere fuorviante.

Se il display segnala un codice errore, annotalo esattamente prima di fare qualsiasi altra cosa.

2. Controlla il manuale della tua caldaia

Nel manuale trovi l’intervallo di pressione previsto e, nei modelli che lo consentono, la procedura utente per il ripristino. Se il produttore indica chiaramente un rubinetto di carico accessibile all’utente, puoi seguire quella procedura; se non è identificabile senza smontare pannelli, fermati.

Attenzione

Non aprire il mantello della caldaia e non intervenire su gas, combustione, valvole interne, componenti elettrici o dispositivi di sicurezza.

3. Prima di ripristinare la pressione, cerca perdite visibili

Se la pressione è scesa, controlla se c’è acqua dove puoi farlo in sicurezza:

  • sotto la caldaia;
  • attorno ai radiatori;
  • in corrispondenza delle valvole dei termosifoni;
  • su raccordi e tubazioni visibili;
  • vicino a collettori accessibili.

Una goccia occasionale non va ignorata: asciuga la zona e controlla se ricompare. Se trovi una perdita evidente, continuare ad aggiungere acqua non è una soluzione. In quel caso consulta anche la guida sulla caldaia che perde acqua per capire quali controlli fare senza smontare l’apparecchio.

4. Se il manuale prevede il rabbocco, procedi lentamente

Solo se il produttore prevede questa operazione come procedura per l’utente:

  1. Spegni il riscaldamento e attendi che l’impianto sia in condizioni indicate dal manuale.
  2. Individua il comando di carico descritto dal produttore.
  3. Aprilo molto lentamente. Dovresti vedere la pressione salire gradualmente.
  4. Chiudilo appena raggiungi l’intervallo indicato nel manuale.
  5. Controlla che sia completamente chiuso.
  6. Riavvia la caldaia solo secondo la procedura prevista dal modello.

Non lasciare mai il rubinetto di carico aperto “per sicurezza”. Una pressione troppo alta può creare altri problemi e far intervenire dispositivi di scarico.

5. Se la pressione scende di nuovo dopo poche ore o giorni

Questo è il segnale più importante. Se dopo il ripristino la pressione cala nuovamente, non continuare a rabboccare all’infinito. Le cause possibili includono una perdita nell’impianto, una valvola che scarica, problemi al vaso di espansione o altri componenti che richiedono una diagnosi tecnica.

Annota quanto tempo impiega a scendere: da un giorno all’altro? Solo quando accendi il riscaldamento? Dopo aver sfiatato i termosifoni? Queste informazioni aiutano molto nella diagnosi.

6. Pressione bassa dopo aver sfiatato i termosifoni

Quando elimini aria da un radiatore può uscire anche una piccola quantità d’acqua e la pressione dell’impianto può diminuire. Dopo lo sfiato è quindi normale controllare il manometro.

Se però la pressione continua a calare anche senza ulteriori sfiati, il problema va cercato altrove.

Se un radiatore resta freddo consulta anche la guida termosifone che non scalda.

7. Pressione che sale molto quando la caldaia scalda

Un forte aumento della pressione passando da impianto freddo a caldo può indicare un problema che non si risolve aggiungendo o togliendo acqua a caso. Se il valore cresce molto durante il riscaldamento e poi scende parecchio quando l’impianto si raffredda, è opportuno far verificare il sistema.

8. Se vedi acqua uscire da un tubo di scarico

Alcune caldaie hanno dispositivi che scaricano acqua quando la pressione supera determinati limiti. Se noti gocciolamenti o scarichi ricorrenti, non tappare mai il tubo e non cercare di bloccare la valvola: serve una verifica della causa.

Consiglio CasaRipara

Fotografa il manometro a impianto freddo e ripeti la foto alla stessa ora per 2–3 giorni. Se il valore scende, avrai una prova chiara della velocità del calo e potrai riferirla al tecnico.

Caldaia bassa pressione: cosa fare prima di rabboccare

Le ricerche “caldaia bassa pressione”, “caldaia pressione bassa” e “pressione bassa caldaia cosa fare” descrivono lo stesso problema: il valore è sotto l’intervallo previsto dal produttore. Prima di aggiungere acqua, verifica se la pressione è stata letta a impianto freddo e se sono presenti perdite visibili o errori sul display.

Se invece il manometro è vicino a zero e, seguendo la procedura utente prevista dal manuale, il valore non aumenta, non insistere con il comando di carico: consulta la guida specifica sulla pressione caldaia a 0 che non sale.

Quando puoi risolvere da solo e quando no

Puoi normalmente occuparti dei controlli visivi e, se espressamente previsto dal manuale, del semplice ripristino della pressione tramite il comando destinato all’utente.

Serve invece assistenza se la pressione continua a calare, trovi perdite, aumenta troppo durante il funzionamento, compare acqua da uno scarico, la caldaia va spesso in blocco oppure devi rimuovere pannelli per raggiungere i componenti.

Se la pressione cala di nuovo il giorno dopo

Non continuare a rabboccare automaticamente. Annota il valore a freddo e controlla se compaiono gocce sotto caldaia, radiatori o raccordi visibili. Un calo ricorrente indica che la causa va individuata da un tecnico.

Domande frequenti

Qual è la pressione giusta della caldaia?

Dipende dal modello e dall’impianto. Il valore corretto è quello indicato dal produttore nel manuale.

Posso continuare a ricaricare la pressione ogni settimana?

No. Se la pressione cala ripetutamente va individuata la causa. I rabbocchi continui mascherano il problema invece di risolverlo.

Perché la pressione scende dopo aver sfiatato i termosifoni?

Durante lo sfiato può uscire anche acqua, quindi la pressione può diminuire. Dopo l’operazione va ricontrollata.

Se la pressione è troppo alta devo scaricare acqua?

Non improvvisare. Segui la guida sulla pressione della caldaia alta: se il valore è fuori dall’intervallo indicato dal produttore o sale molto durante il riscaldamento, consulta il manuale o fai verificare l’impianto.