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Impianti e climatizzazione

Scaldabagno elettrico che gocciola: quando è normale e cosa controllare

Lo scaldabagno elettrico gocciola? Impara a distinguere lo scarico normale della valvola da raccordi, pressione e perdite da far controllare.

18 Ottobre 2026 5 min di lettura
Valvola e raccordo idraulico da controllare quando lo scaldabagno elettrico gocciola

Quando lo scaldabagno elettrico gocciola, la prima domanda non è come stringere un raccordo, ma da dove nasce davvero l’acqua. Qualche goccia dalla valvola di sicurezza durante il riscaldamento può essere normale; una perdita continua dal mantello, dai raccordi o anche ad apparecchio freddo richiede invece attenzione. Questa guida aiuta a distinguere i casi senza aprire il serbatoio né intervenire sulle parti elettriche.

Occorrente per la diagnosi

  • Torcia e panno asciutto
  • Carta assorbente o fazzoletti
  • Recipiente basso
  • Nastro di carta e penna per segnare il punto
  • Telefono per fotografare raccordi e targhetta del modello

Sicurezza prima di tutto

Se l’acqua raggiunge cavo, spina, presa, morsettiera o parte inferiore elettrica, non toccare l’apparecchio bagnato: togli alimentazione dal quadro solo se puoi farlo in sicurezza e chiama un tecnico. Non tappare mai lo scarico della valvola di sicurezza e non rimuovere il carter.

Capire da dove arriva la prima goccia

L’acqua segue tubi e superfici, quindi il punto in cui cade a terra può essere lontano dall’origine. Asciuga l’esterno, i flessibili e i raccordi visibili. Poi appoggia per pochi secondi una striscia di carta assorbente sotto ogni giunzione, senza toccare collegamenti elettrici. Il primo alone indica la zona da osservare.

Controlla quattro aree: raccordo dell’acqua fredda, uscita dell’acqua calda, gruppo o valvola di sicurezza e bordo inferiore del mantello. Se la goccia emerge dal rivestimento, non tentare di aprirlo: può esserci una perdita interna del serbatoio o della flangia.

Gocciolamento normale o perdita anomala?

Durante il riscaldamento l’acqua nel serbatoio aumenta di volume. La valvola scarica una piccola quantità per limitare la sovrapressione: il manuale Ariston ricorda che lo scaldacqua elettrico comprende una valvola di sicurezza contro gli aumenti pericolosi di pressione. Poche gocce solo mentre la spia di riscaldamento è attiva possono quindi essere compatibili con il normale funzionamento.

Non è normale, invece, un flusso continuo, un recipiente che si riempie rapidamente, acqua anche molte ore dopo il riscaldamento, spruzzi, rumori di ebollizione o umidità dal mantello. Anche un gocciolamento divenuto improvvisamente più intenso merita una verifica.

Procedura di controllo in 6 passaggi

  1. Fotografa la situazione. Riprendi apparecchio, tubazioni e punto bagnato prima di asciugare. Servirà per confrontare l’evoluzione e spiegare il problema al tecnico.
  2. Asciuga senza smontare. Pulisci soltanto le superfici accessibili. Posiziona il recipiente sotto lo scarico della valvola, lasciandolo libero e visibile.
  3. Osserva a scaldabagno freddo. Dopo un periodo senza riscaldamento, verifica se compaiono gocce. Una perdita persistente a freddo fa pensare più facilmente a tenuta, pressione di rete o valvola difettosa.
  4. Osserva durante il riscaldamento. Segna l’ora di accensione e controlla senza toccare. Se poche gocce iniziano solo con il riscaldamento e cessano dopo, annotalo.
  5. Apri brevemente un rubinetto caldo. Se il manuale dell’apparecchio lo consente, verifica se il gocciolamento cambia quando prelevi acqua calda. Non azionare leve o manopole della valvola se non previsto dal produttore.
  6. Misura la quantità. Controlla il recipiente dopo un ciclo. “Tre gocce” e “mezzo litro” descrivono condizioni molto diverse e aiutano la diagnosi.

Come leggere i segnali

Gocce dal tubo di scarico solo in riscaldamento: può essere espansione termica. Il tubo deve comunque convogliare l’acqua senza essere chiuso. Gocce continue dalla valvola: possibile pressione di rete elevata, impurità sulla sede o componente usurato. Umidità su un raccordo: possibile guarnizione deteriorata o giunzione non più stagna. Acqua dal mantello: interrompi l’uso e chiedi assistenza.

Se in casa noti colpi nei tubi o variazioni marcate di pressione, consulta anche la guida sui tubi che battono per il colpo d’ariete. Per una perdita localizzata su una giunzione accessibile, può aiutare il metodo descritto nella guida alla perdita sotto il lavandino, senza però applicare gli stessi interventi allo scaldabagno.

Consiglio CasaRipara

Segna su un foglio temperatura impostata, durata del riscaldamento e quantità raccolta. Ripeti una sola osservazione nelle stesse condizioni: una sequenza precisa vale più di tentativi casuali di serraggio.

Errori da evitare

  • Chiudere o tappare lo scarico perché “fa solo qualche goccia”.
  • Stringere con forza flessibili e raccordi collegati al serbatoio.
  • Applicare silicone dall’esterno senza individuare l’origine.
  • Azionare ripetutamente la valvola senza leggere il manuale specifico.
  • Continuare a usare l’apparecchio con acqua vicino ai collegamenti elettrici.
  • Confondere lo scaldabagno con la caldaia: circuiti e pressioni non sono gli stessi. Se perde il generatore di riscaldamento, segui la guida sulla caldaia che perde acqua.

Verifica finale

Il controllo è concluso solo quando sai indicare punto di origine, momento in cui compare la perdita e quantità approssimativa. Asciuga il pavimento, lascia lo scarico libero e verifica che non vi siano cavi o prese umidi. Se il fenomeno è limitato a poche gocce nella sola fase di riscaldamento, confrontalo con il manuale del modello. In tutti gli altri casi programma un controllo.

Quando chiamare un professionista

Chiama un idraulico o un centro assistenza qualificato se l’acqua esce dal mantello, la valvola scarica continuamente, un raccordo resta bagnato dopo l’asciugatura, la perdita aumenta o sospetti pressione di rete eccessiva. Intervento immediato se scatta il differenziale, senti odore di bruciato, vedi ossidazione importante o l’acqua raggiunge parti elettriche.

Il tecnico potrà misurare la pressione, verificare il gruppo di sicurezza, controllare guarnizioni e flangia e valutare l’eventuale vaso di espansione sanitario. Sono verifiche che richiedono strumenti e conoscenza del modello.

Domande frequenti

Posso mettere un tappo alla valvola che gocciola?

No. È un dispositivo di sicurezza e lo scarico deve rimanere libero. Raccogli o convoglia l’acqua come previsto dall’installazione, senza ostacolarne l’uscita.

Perché gocciola soltanto quando scalda?

Il volume dell’acqua aumenta con la temperatura e la pressione cresce. Un piccolo scarico può essere normale; quantità abbondanti o continue richiedono controllo della pressione e della valvola.

Una guarnizione si può cambiare da soli?

Solo se il manuale prevede espressamente l’intervento e non coinvolge serbatoio o parti elettriche. Sui raccordi dello scaldabagno è prudente affidarsi a un professionista.

Il calcare può far perdere acqua?

Può favorire malfunzionamenti e incrostazioni, ma la posizione della prima goccia resta decisiva. Non fare lavaggi o smontaggi improvvisati: prima serve una diagnosi.