Termosifone che perde dalla valvola di sfiato: cosa fare senza rischi
Se il termosifone perde dalla valvola di sfiato, spegni il riscaldamento, aspetta che il radiatore diventi freddo e…
Se il termosifone perde dalla valvola di sfiato, spegni il riscaldamento, aspetta che il radiatore diventi freddo e asciuga bene il punto. Appoggia poi un pezzo di carta assorbente sulla valvolina: serve a capire se la goccia esce dalla piccola vite centrale, dalla filettatura esterna o da un raccordo vicino. Solo una vite manuale rimasta leggermente aperta può essere chiusa con delicatezza; una perdita dal corpo valvola non va smontata con l’impianto pieno.
Prima di iniziare
Difficoltà: facile per individuare la perdita e controllare la chiusura; intervento tecnico se perde la filettatura o il corpo. Tempo: 20–30 minuti, oltre al raffreddamento. Cosa serve: panno, carta assorbente bianca, bacinella bassa, guanti, torcia e chiavetta di sfiato adatta. Tieni a portata il manuale della caldaia per verificare la pressione prevista dal produttore.
Attenzione: acqua e metallo possono essere molto caldi. Non aprire né rimuovere la valvola di sfiato con impianto acceso, caldo o in pressione. Non usare pinze sul piccolo quadro della vite e non sigillare la perdita con colle o silicone. Se l’acqua scorre invece di formare poche gocce, spegni il generatore, proteggi il pavimento e chiama un tecnico.
Da dove esce l’acqua: diagnosi per sintomi
La valvola di sfiato si trova di solito nella parte alta del radiatore, sul lato opposto alla valvola termostatica. Se la goccia nasce dal forellino o dalla vite centrale dopo uno sfiato, la vite può non essere tornata completamente in battuta oppure la sede può essere usurata. Una chiusura minima può bastare, ma forzare rischia di danneggiarla.
Se invece l’umidità compare attorno al dado o alla filettatura con cui la valvolina entra nel radiatore, il problema riguarda la tenuta del componente. Per sostituirla occorre isolare e spesso scaricare almeno parte dell’impianto: non è un lavoro da eseguire svitando il pezzo “per provare”. Una striscia che parte più in basso può provenire dalla valvola termostatica, dal detentore o da un raccordo; asciuga tutto prima di attribuirla allo sfiato.
Le valvole automatiche sono diverse da quelle manuali. Caleffi, per esempio, utilizza su alcuni modelli un tappo igroscopico che reagisce all’acqua. Non applicare quindi la regola “stringi sempre il tappo”: identifica marca e modello e segui la posizione prevista dal produttore.
Procedura sicura per una piccola perdita
- Spegni il riscaldamento. Porta il termostato su spento e arresta il riscaldamento dal comando previsto, senza togliere alimentazione a caso. Attendi che il radiatore sia freddo. Risultato atteso: puoi toccarlo senza rischio di ustione e la circolazione è ferma.
- Proteggi pavimento e parete. Metti la bacinella sotto la valvola e un panno attorno al punto, lasciando però visibile il componente. Risultato atteso: eventuali gocce non raggiungono parquet, battiscopa o muro.
- Asciuga e localizza. Pulisci valvolina, tappo e raccordi vicini. Premi pezzetti separati di carta assorbente sui diversi punti per pochi secondi. Risultato atteso: la prima macchia indica l’origine reale della perdita.
- Leggi la pressione a freddo. Osserva il manometro o il display della caldaia senza aprire il rubinetto di carico. Confronta il valore con il manuale del tuo modello: non esiste un’impostazione universale valida per ogni impianto. Risultato atteso: annoti il dato e rilevi eventuali valori anomali.
- Controlla solo la vite manuale. Se la goccia esce dal forellino e riconosci una valvolina manuale, inserisci la chiavetta corretta e ruota in senso orario di pochissimo, al massimo circa un ottavo di giro, fermandoti appena senti battuta. Risultato atteso: la goccia si arresta senza deformare la vite.
- Non muovere il corpo valvola. Se perde dalla filettatura esterna, dal tappo automatico o da una crepa, non usare chiavi e non tentare di svitare. Segna il punto con nastro carta sul radiatore, non sul componente. Risultato atteso: il guasto resta identificato senza provocare uno scarico d’acqua.
- Asciuga e attendi. Rimuovi l’acqua, metti carta asciutta sotto la valvola e controlla dopo dieci minuti a impianto ancora freddo. Risultato atteso: la carta resta asciutta; se si bagna, serve la sostituzione o il ripristino della tenuta.
- Riavvia e ricontrolla. Se non ci sono gocce, riaccendi il riscaldamento e osserva da distanza sicura durante il riscaldamento. Ricontrolla anche la pressione quando l’impianto sarà nuovamente freddo. Risultato atteso: nessuna nuova traccia e pressione stabile secondo il manuale.
Consiglio CasaRipara: fotografa la carta assorbente appena compare la prima macchia. Mostrare al tecnico il punto esatto — vite, filettatura o raccordo — evita diagnosi basate su una colatura ormai asciutta e facilita la scelta del ricambio corretto.
Verifica finale
Controlla la valvola tre volte: a radiatore freddo, durante il riscaldamento e dopo il raffreddamento. La carta deve restare asciutta e non devono comparire aloni sul muro. Verifica inoltre che la pressione non diminuisca tra due letture effettuate nelle stesse condizioni di temperatura.
Se dopo lo sfiato la pressione è calata, ripristinala esclusivamente con la procedura e il valore indicati nel manuale della caldaia. Se devi rabboccare spesso, non continuare: una perdita ripetuta introduce acqua nuova nell’impianto e richiede la ricerca del guasto. Per capire i collegamenti tra gocce e manometro consulta anche la guida sulla pressione della caldaia bassa.
Errori da evitare
- Stringere la vite con forza fino a spanarla.
- Svitare l’intera valvolina mentre il radiatore è pieno.
- Usare nastro PTFE dall’esterno senza smontaggio e preparazione corretti.
- Confondere una colatura dalla valvola termostatica con una perdita dallo sfiato.
- Rabboccare ogni giorno senza cercare la causa del calo di pressione.
- Sfiatare ripetutamente un radiatore che non presenta aria o gorgoglii.
Quando serve il professionista
Chiama un termoidraulico se l’acqua esce dalla filettatura, il corpo è corroso, la vite non arriva in battuta oppure la perdita ricompare a caldo. Serve assistenza anche quando più radiatori perdono, la pressione sale o scende rapidamente, la caldaia segnala un errore o il pavimento rischia di danneggiarsi. Per una valvola termostatica bloccata usa la diagnosi specifica: è un componente diverso dalla valvola di sfiato.
Domande frequenti
Posso cambiare la valvolina senza svuotare l’impianto?
Non in modo sicuro su un impianto domestico non isolato. Rimuovendola può uscire acqua in pressione; la sostituzione richiede l’isolamento del radiatore e una procedura adatta all’impianto.
Una goccia dopo lo sfiato è normale?
Una goccia residua può provenire dall’acqua rimasta nel beccuccio. Asciuga e controlla: se si riforma, la vite non tiene correttamente o la sede è danneggiata.
Il termosifone gorgoglia e perde: devo sfiatarlo ancora?
Non continuare se la valvola perde. Prima va ripristinata la tenuta. Per i rumori consulta la guida sul termosifone che gorgoglia.